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Giannenrico (1468-1525)
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Nasce a Biella nel 1468
Sposò in prime nozze Lodovica, figlia di Pietro Gromo signore di Ternengo, e in seconde nozze Margherita Avogadro del Cerretto, che morì prima del 5 agosto 1520.

Dopo aver fatto le divisioni con i fratelli il 7 dicembre 1491, rimase consignore di Borriana e Beatino. Già allora era al servizio dei duchi di Savoia: fu scudiere ducale nel 1480, castellano di Padono nel 1483, capitano di Santhià nel 1495, di Chiavasso nel 1496, podestà ducale di Mongrando nel 1515.
A Biella fu eletto Gran Chiavaro (capo di magistrato) nel 1490, 1501 e 1502, carica che poi cambiò il titolo in quello di rettore. Nel primo dei tre anni fu, insieme al fratello Sebastiano, deputato dai suoi concittadini a prestare giuramento di fedeltà a Bianca di Monferrato, tutrice del duca Carlo Amedeo di Savoia.
Nel 1500 la città di Biella lo inviò davanti al vescovo di Vercelli per ottenere l’investitura di alcuni beni feudali dipendenti da quella chiesa. I suoi discendenti nel 1517 furono chiamati dai Fieschi alla successione di Masserano e Crevacuore in sostituzione dei discendenti del pronipote Filiberto, che dai Fieschi era stato adottato, e il caso si verificò nel 1833 dopo 316 anni. Anche il fratello Sebastiano nel 1518 chiamò con ordine di primogenitura i suoi discendenti ai beni feudali e allodiali di Gaglianico, Candelo e Benna in sostituzione dei discendenti del proprio nipote Filiberto e del figlio Goffredo. Contribuì anch’egli alla fondazione della chiesa di San Sebastiano a Biella e lasciando molti legati a diverse chiese.
Morì il 18 luglio 1525.

Biografia trascritta e adattata dal testo originale: Pompeo Litta, “Storia delle famiglie celebri, voce sui Ferrero di Biella", Torino 1840.
 

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