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Si è conclusa la mostra La Marmora, lasciano Biella i cimeli dei generali
Tra questi lo stendardo dei Corazzieri, donato dalla famiglia alla Città di Biella nel 1982

Si è conclusa dopo tre mesi di apertura la grande mostra “Quattro biellesi nel Risorgimento: i fratelli La Marmora” che, da ottobre, è stata allestita tra Palazzo La Marmora, Palazzo Ferrero, la sede di Biverbanca e che ha portato alla collocazione di un’installazione permanente nella basilica di San Sebastiano.

Tra il materiale esposto al pubblico, vi sono stati tre importanti cimeli prestati dai reggimenti dell’Esercito italiano legati alla memoria dei generali: Carlo Emanuele che fu primo comandante della Guardie del Corpo del Re, oggi reggimento dei Corazzieri, Alessandro che fu fondatore dei Bersaglieri, Alfonso, fondatore delle Batterie a cavallo. Tra questi tre cimeli è significativa la storia dello stendardo delle Guardie del Corpo del Re del 1832 che fu donato da Francesco Alberti La Marmora nel 1982 all’allora sindaco di Biella, Luigi Squillario il quale lo consegnò poi al corpo dei Corazzieri al Quirinale a Roma. Da qui dopo 29 anni, grazie all’interessamento personale del sindaco Dino Gentile, il prezioso cimelio è potuto tornare a Biella, insieme alla carabina di Alessandro e alla feluca di Alfonso provenienti dal Museo dei Bersaglieri di Roma e dal Corpo delle Voloire di Milano.

Questa particolare concatenazione di avvenimenti è ricordata dalla fotografia che è stata scattata nei giorni scorsi prima che i tre cimeli partissero da Biella.

Nell’immagine di Paola Rosetta ci sono Dino Gentile, attuale Sindaco di Biella, Luigi Squillario, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Sindaco nel 1982, Francesco Alberti La Marmora, presidente di Generazioni e Luoghi, Giuliano Lusiani, presidente della sezione biellese della Associazione Bersaglieri e Valentino Moda, Commissario della Polizia locale di Biella, che fu presente alla donazione del 1982 di cui si allega un’immagine.

Enti come Generazioni e Luoghi e l’Archivio di Stato di Biella, promotori della mostra biellese, sono sentinelle della memoria della comunità e la prima delle loro missioni è conservare: documenti, cimeli e dipinti a loro affidati sono costantemente a disposizione della ricerca storica e del mondo della scuola. Ma momenti particolari, come la ricorrenza per il 150° dell’Unità d’ Italia, sono l’occasione per adempiere ad altri due importanti aspetti della loro missione: valorizzare e rendere fruibili questi beni al grande pubblico.

La ricorrenza del 150° ha avuto come data d’inizio il 17 marzo 2011, ma per Generazioni e Luoghi la preparazione delle iniziative ad essa legate è iniziata ben prima. In particolare, è nel corso dell’estate del 2010 che è stata elaborata la strategia di comunicazione finalizzata a far conoscere i quattro generali La Marmora, la cui prima tappa ha avuto luogo il 13 novembre 2010.

Per questo nel corso del 2011 Generazioni e Luoghi ha fatto un grande sforzo per rendere disponibile il proprio patrimonio, prendendo parte a mostre ed eventi locali e nazionali: dal prestito del grande dipinto di Ayres che è stato esposto in tre città diverse, e dei materiali pittorici e fotografici sulla guerra di Crimea, fino all’organizzazione di due importanti mostre, quella dedicata ad Alberto La Marmora, che si è tenuta a Torino nell’estate 2011, e quella che si è chiusa a fine gennaio a Biella.

Questo insieme di attività di divulgazione ha avuto un momento propulsivo nel maggio 2011 con la messa in rete del sito  che rappresenta una piattaforma permanente grazie alla quale il visitatore potrà continuare a fruire dell’offerta divulgativa che è stata elaborata finora da Generazioni e Luoghi in relazione alla parte del proprio patrimonio legata ai temi risorgimentali.

Momento finale di queste attività di valorizzazione è stata la mostra biellese, nella quale sono stati esposti documenti, pitture, cimeli dell’Archivio di Stato e di Generazioni e Luoghi e che ha avuto il sostegno della Città di Biella e di Biverbanca, oltre al contributo della Camera di Commercio e del Catering Famiglia Ramella. La mostra è stata inserita nel ricco calendario di iniziative per il 150° “Biellesi Tessitori di Unità” che è stato promosso dall’Assessore comunale alla Cultura, Andrea Delmastro.

Il tema La Marmora ha avuto un ulteriore importante riconoscimento: la pubblicazione del libro “Una famiglia nel Risorgimento: i La Marmora dal Piemonte all’Italia” curato da Silvia Cavicchioli. Questo volume è stato pubblicato da E20Progetti di Fabrizio Lava nella collana realizzata per Biverbanca.

Infine l’installazione che è stata posta nella basilica di San Sebastiano, grazie alla collaborazione dei frati Francescani, rimarrà per sempre e da ora in poi renderà più completa la visita di questo luogo sacro. Tra i biellesi si era, infatti, persa la memoria che nella cripta della basilica fossero sepolti i fratelli La Marmora, oltre a numerosi altri personaggi storici di rilievo.

 

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