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Mostra sui fratelli La Marmora all'Altare della Patria a Roma

Da Cagliari in Sardegna, a Torino e Biella in Piemonte fino a Roma, capitale dell’Italia unita. Un viaggio in quattro tappe nei luoghi simbolo del Risorgimento quello compiuto dalla grande mostra sui fratelli generali e sulla famiglia La Marmora che, tra settembre e ottobre 2012, sarà ospitata nel Sacrario delle Bandiere nel complesso del Vittoriano (Altare della Patria) a Roma, a pochi metri dal Museo del Risorgimento e dalla tomba del Milite Ignoto.

VittorianoLa mostra dal titolo "Quattro fratelli nel Risorgimento: i La Marmora dal Piemonte all'Italia" è promossa dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa e dal Comune di Biella, curata dal Centro Studi Generazioni e Luoghi Archivi Alberti La Marmora di Biella con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Biella, e organizzata dall’Associazione Stilelibero, con la collaborazione operativa dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa. Inaugurazione prevista per giovedì 6 settembre alle 17. 

 


1. Dal Piemonte al Vittoriano. Le ragioni di una mostra 

Il Vittoriano, monumento dedicato al primo re d’Italia, è l’approdo ideale della mostra: il legame profondo tra i La Marmora e i Savoia, risalente al Seicento, si rinnovò durante il processo di unificazione quando Alfonso La Marmora fu, accanto a Vittorio Emanuele II, protagonista “in divisa” dell’epopea risorgimentale: ammodernò l’esercito piemontese che sarebbe divenuto nazionale, lo condusse nell’avventura di Crimea, fu politico di spicco e primo ministro dell’Italia unita. Il re e il generale morirono a quattro di giorni di stanza, nel gennaio del 1878, e l’Italia volle celebrarli insieme, con apposita commissione.

Il rapporto secolare tra i Savoia e i La Marmora si ritrova come un file rouge lungo tutto l’allestimento espositivo di seguito descritto che, attraverso un percorso guidato, occuperà lo spazio aulico del Sacrario delle Bandiere. Il solenne scenario, a pochi metri dalla tomba del Milite Ignoto, suggerisce un altro legame evocato in una sezione della mostra: quello con la traslazione della salma di Alessandro La Marmora dalla Crimea (oggi nella cripta di famiglia in San Sebastiano a Biella), avvenuta nel giugno 1911, negli stessi giorni dell’inaugurazione del Vittoriano. Si trattò di un’autentica operazione mediatica, con immensa partecipazione popolare - qui raccontata attraverso documenti, foto inedite e un filmato ritrovato grazie all’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito - che anticipò di un decennio quella del Milite Ignoto da Aquileia.

2. Il percorso di visita nel Sacrario delle Bandiere

Dopo una stazione audiovisiva introduttiva, il percorso espositivo è pensato come una narrazione per scoprire il ruolo che personaggi di casa La Marmora ebbero nello scenario europeo tra Settecento e Ottocento.

Il Settecento

Il conte Filippo Ferrero della Marmora fu l’artefice degli accordi che portarono a tre matrimoni delle figlie di Vittorio Amedeo III di Savoia con i fratelli del re di Francia Luigi XVI; una mossa diplomatica di grande importanza per l’alleanza tra il Regno di Sardegna e il Regno di Francia.

Il Periodo Napoleonico

A illustrare le vicende del periodo napoleonico ci saranno, tra gli altri, i ritratti della marchesa Raffaella Argentero di Bersezio, madre dei generali, che, rimasta vedova, non esitò a prendere le redini della famiglia durante gli anni della dominazione francese e a chiedere udienza a Napoleone in persona per assicurare un futuro ai suoi figli. In questa galleria comparirà anche il quadro di Tommaso Ferrero della Marmora, zio dei generali che invece restò fedele alla decaduta monarchia sabauda tanto da passare la propria vita al seguito della corte in esilio.

La Restaurazione

Al centro della narrazione dedicata alla Restaurazione e soprattutto dell’intera mostra il capolavoro “La famiglia La Marmora” del 1828 di Pietro Ayres, uno dei pittori più celebri del periodo, il dipinto costituisce il paradigma stesso della mostra. L’opera celebra i ruoli e le funzioni dei La Marmora nel 1828 nell’ambito della restaurazione amministrativa e sociale sabauda: vi coesistono elementi che fanno ancora sentire gli echi del periodo napoleonico con altri che fanno presagire il prender forma di lì a pochi anni delle vicende risorgimentali. Questa sezione è arricchita da materiali pittorici e grafici e da un apparato didascalico che permette la lettura del dipinto.

I quattro generali: carriere militari e vita privata

L’altro polo centrale della mostra è costituito dai quattro collari della Santissima Annunziata, la più importante e prestigiosa onorificenza che venisse concessa dai Savoia. Queste decorazioni, testimonianza dello stretto legame di fiducia e vicinanza tra i Savoia e i La Marmora, appartennero a quattro personaggi della famiglia che insieme rappresentano tre carriere-chiave della società del tempo: quella del diplomatico settecentesco Filippo Ferrero della Marmora, quella religiosa del cardinale Carlo Vittorio Ferrero della Marmora e quella militare dei fratelli generali, Carlo Emanuele e Alfonso La Marmora.

Inoltre sono di grande peso simbolico i prestiti che le Associazioni d’arma dei Corpi dell’Esercito legati ai generali faranno alla mostra: tre oggetti unici.

Dai Corazzieri il primo stendardo del corpo delle Guardie del Corpo del re, riformato da Carlo Alberto e di cui fu primo comandante il generale Carlo Emanuele La Marmora. La bandiera fu donata alla Città di Biella nel 1982 da Francesco Alberti La Marmora e dal Comune prestata, nello stesso anno, al Museo dei Corazzieri al Quirinale.

Dal Museo delle Voloire di Milano arriverà la feluca di Alfonso La Marmora, che di quel corpo fu il fondatore.

Dal Museo Storico dei Bersaglieri di Roma arriverà invece il modello originale di carabina che fu progettato e assemblato da Alessandro La Marmora.

Accanto a questi pezzi eccezionali, sono esposti documenti dell’Archivio di Stato di Biella e stampe militari.

Le vite dei quattro fratelli sono ripercorse attraverso le date significative delle loro carriere militari e attraverso avvenimenti e aspetti della vita civile e famigliare.

Una sezione infatti è dedicata ad Alberto La Marmora nella sua veste di scienziato e ai suoi studi geologici sulla Sardegna con manoscritti, stampe e autografi della collezione di casa La Marmora e una sezione dedicata alla vita familiare e alle relazioni familiari.

In questo contesto che mostra la dimensione privata della vita dei generali La Marmora sono esposti per esempio gli intensi scambi epistolari tra Carlo Emanuele e la moglie Marianna e di Alfonso e sua moglie Jane. Si possono inoltre scoprire aspetti inediti della carriera civile dei generali La Marmora come l’inteso legame che esistette tra Carlo Emanuele e re Carlo Alberto e l’attività benefica che Alfonso La Marmora curò nell’ultima parte della sua vita

La guerra di Crimea e la traslazione della salma di Alessandro La Marmora

Nella sezione dedicata alla guerra di Crimea saranno esposti per la prima volta lo scialle intessuto d’oro che fu donato ad Alfonso dal generale e governatore ottomano Omar Pasha Latas e la sedia realizzata con il metallo di fusione dei cannoni russi, in ricordo della battaglia di Sebastopoli.

Sul teatro di guerra della Crimea, erano presenti ben tre membri della famiglia: Alfonso La Marmora, nella veste di capo supremo delle forze del Regno di Sardegna, suo fratello Alessandro, come comandante del reggimento dei Bersaglieri, il loro nipote Vittorio, ufficiale di Marina che aveva il comando del porto di Balaklava. Vittorio realizzò alcuni disegni a matita e altri colorati a pastello che descrivono scene della vita militare e paesaggi, soggetti ripresi poi da Jane Bertie Mathew in alcuni suoi lavori a matita ed acquerello.

A questi saranno accostate le carte salate del fotografo inglese James Robertson.

3. Biella racconta il territorio

A chiusura del percorso di visita sarà allestito un corner dedicato al territorio biellese con lo scopo di illustrarne il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Biella sarà la protagonista di un racconto fatto di immagini attraverso il quale i visitatori potranno scoprire le peculiarità del nostro territorio.

4. Gli attori del progetto

La mostra è il frutto dell’operato e del contributo di un gruppo di lavoro molto ampio.

La mostra è promossa da: Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa, Comune di Biella

Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

A cura di: Centro Studi Generazioni e Luoghi Archivi Alberti La Marmora di Biella con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Biella

Organizzata da: Associazione Stilelibero, con la collaborazione operativa dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa.

Con il contributo di: Camera di Commercio di Biella, Biverbanca, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella

Sponsor tecnici: Cartotecnica Erre BI, Vittoria Assicurazioni.

Con il patrocinio di: Regione Piemonte, Regione autonoma della Sardegna, Città di Biella, Comune di Cagliari, Associazione Nazionale Bersaglieri, Associazione Dimore Storiche Italiane.

Progetto e realizzazione allestimento: E20Progetti srl.
  

5. Dalla mostra sul geologo Alberto al progetto “Quattro fratelli nel Risorgimento.

I La Marmora dal Piemonte all’Italia”

L’edizione romana è il punto di arrivo di un percorso di valorizzazione della carriera pubblica e privata di Carlo Emanuele, Alberto, Alessandro e Alfonso La Marmora che è partito da Cagliari nel 2009.

In Sardegna è stata allestita una mostra dedicata al generale Alberto La Marmora che fu non solo militare ma insigne geologo e scienziato di fama europea. La stessa mostra è poi stata trasferita al Museo di Scienze Naturali di Torino nel corso del 2011 e si è arricchita di una sezione dedicata agli altri tre fratelli generali. L’edizione torinese è coincisa col lancio ufficiale del progetto “Quattro biellesi nel Risorgimento: i fratelli La Marmora” che è stato poi sviluppato nel corso del 2011, anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con la partecipazione a numerosi eventi espositivi di carattere regionale e nazionale, e con la creazione di un sito web dedicato www.lamarmora.net

Le celebrazioni del 2011 si sono chiuse a Biella, città d’origine dei quattro generali, tra ottobre 2011 e gennaio 2012 con l’edizione della grande mostra dedicata alle loro vicende pubbliche e private che ora farà tappa a Roma.

L’edizione romana è il frutto delle relazioni instauratesi, in seguito alla visita a Biella nell’ottobre 2011 del presidente della Repubblica, tra la Città di Biella, il Centro Studi Generazioni e Luoghi e la Presidenza della Repubblica e con la collaborazione operativa dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa.

 

INFO

- Centro Studi Generazioni e Luoghi Archivi Alberti La Marmora

Tel. 015352533 int. 2 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

- Associazione Stilelibero

Tel. +39 015 2529201 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.associazionestilelibero.org

 



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