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Inaugurata a Roma la mostra “Una famiglia nel Risorgimento: i La Marmora dal Piemonte all’Italia”

Ha avuto luogo il 6 settembre, alla presenza di un folto pubblico e di numerose autorità militari e civili, la cerimonia di inaugurazione della mostra “Una famiglia nel Risorgimento: i La Marmora dal Piemonte all’Italia”.

Il percorso espositivo in dieci tappe è ospitato presso il Sacrario delle Bandiere del Vittoriano e sarà aperta al pubblico fino al 28 ottobre. Si tratta della tappa finale di un percorso iniziato nel 2009 con una mostra a Cagliari dedicata ad Alberto La Marmora, quello tra i quattro fratelli generali che è conosciuto soprattutto per i suoi meriti scientifici. Dalla Sardegna, il progetto di valorizzazione delle figure dei quattro fratelli generali ha fatto tappa a Torino, al Museo di Scienze Naturali nel 2010 e quindi a Biella, nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia, con una grande esposizione dall’ottobre 2011 al gennaio 2012 che viene ora riproposta con alcune importanti novità in questa edizione romana.
inaugurazione 

La cerimonia di inaugurazione si è svolta in due momenti. Alle 17 il sindaco di Biella, Dino Gentile, dopo aver pronunciato un breve discorso ha tagliato il nastro unitamente al Capo di Stato Maggiore, generale Biagio Abrate, da Francesco Alberti La Marmora per il Centro Studi Generazioni&Luoghi e da Fabrizio Lava di E20eProgetti. Successivamente, Francesco Alberti La Marmora ha guidato il sindaco e le autorità in una visita della mostra, effettuando brevi commenti in ciascuna delle dieci sezioni. Al termine della visita, le autorità hanno lasciato il loro messaggio augurale nel libro d’onore, quindi verso le 18 la cerimonia è entrata nella sua seconda fase con i discorsi dei quattro oratori.

 

Secondo il cerimoniale della giornata, il primo a prendere la parola è stato il presidente del Centro Studi Generazioni&Luoghi, Francesco Alberti La Marmora che, dopo aver ringraziato tutte le autorità e il pubblico, ha comunicato alcuni spunti di riflessione sulla mostra. Il testo del suo intervento è riportato in forma integrale come allegato scaricabile.

Ha poi preso la parola il sindaco di Biella, Donato Gentile, che ha ricordato il legame particolare che esiste tra la città piemontese e il Capo di Stato Maggiore, generale Biagio Abrate, cui di recente è stata attribuita la cittadinanza onoraria. Gentile ha poi citato l’ampio programma di iniziative che il Comune ha promosso per il 150° dell’Unità d’Italia, programma del quale l’edizione biellese della mostra La Marmora è stata la solenne conclusione. Il sindaco ha ricordato come, durante la presentazione, a dicembre, del libro sui La Marmora, nato anche come catalogo della mostra di Biella, abbia annunciato la sua volontà di adoperarsi perché l’evento potesse trovare il giusto risalto in una sede romana. I fratelli La Marmora, con Quintino Sella, ha sottolineato Gentile, sono le figure più eminenti che Biella ha dato al Risorgimento italiano e l’amministrazione comunale ha sentito il dovere di rendere loro omaggio, portandone la memoria in una sede adeguata.

Fabrizio Lava, titolare di E20eProgetti, ha detto di essere onorato di poter prendere parte a una così solenne cerimonia in un luogo tanto carico di valori simbolici per il nostro Paese. Lava, nel ringraziare la Commissione Italiana di Storia Militare-Ufficio Storico dello SMD per il prezioso supporto organizzativo fornito, ha voluto sottolineare i tanti passaggi che sono stati necessari per cucire quella sinergia tra istituzioni pubbliche e private che, alla fine, ha portato alla realizzazione di tre edizioni della mostra, in sedi prestigiose, e alla pubblicazione del volume sulla famiglia La Marmora. Si è trattato, ha detto Lava, di un traguardo lusinghiero per un’azienda come E20eProgetti che, in vent’anni di attività, ha esteso il campo della sua azione dal Piemonte a tutto il territorio nazionale.

Il Capo di Stato Maggiore, generale Biagio Abrate, ha aperto il suo intervento ringraziando gli oratori precedenti e rivolgendo un saluto alle autorità e al pubblico. Ha espresso poi parole di apprezzamento per il legame che si è creato con la città di Biella ed ha detto di essere rimasto molto colpito dalla complessità e dalla ricchezza delle biografie dei fratelli La Marmora, figure che sono state rivelate proprio grazie a questo progetto e della cui importanza fino a poco tempo fa pochi italiani erano consapevoli. Ha poi voluto svolgere una riflessione in particolare attorno alla sezione della mostra che riguarda la guerra di Crimea. Il Generale ha tracciato un parallelo tra quegli eventi e le missioni di pace in cui le Forze Armate sono oggi impegnate, riconoscendo una continuità nello spirito dei La Marmora con alcuni valori umanitari e di cooperazione civile che ancora oggi ispirano l’azione della Difesa italiana.

Moltissime le autorità civili e militari che hanno presenziato alla cerimonia. Tra queste ricordiamo, per la città di Biella, il prefetto attuale Demetrio Messineo e il suo predecessore Pasquale Manzo, l’onorevole Gilberto Pichetto Fratin. La Regione Piemonte era rappresentata da Mario Chianale, presidente dell’Associazione Piemontesi a Roma. C’erano poi il professor Giorgio Pellegrini, ex assessore del Comune di Cagliari, tra i promotori della mostra su Alberto La Marmora del 2009, alcuni funzionari del Ministero dei Culturali, Patrizia Rosazza, responsabile del Museo Praz di Roma. Nella fotografia: da destra a sinistra, in primo piano, Francesco Alberti La Marmora, il sindaco di Biella, Dino Gentile, il Capo di Stato Maggiore, generale Biagio Abrate, il titolare di E20eProgetti Fabrizio Lava. In seconda fila, da sinistra, il colonnello dei Corazzieri, il prefetto di Biella, Messineo, il colonnello Paesano.

 

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