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Torre dei Masserano: conclusi i lavori di messa in sicurezza

I rocciatori in azione sulla torre dei MasseranoLunedì 8 ottobre si sono conclusi, con uno spettacolare intervento di rocciatori, i lavori per la messa in sicurezza a breve della Torre dei  Masserano, diretti dall’ingegner Lorenzo Jurina. L’intervento era iniziato il 18 settembre dopo che nell’estate, il 9 luglio, i comproprietari pro quota della Torre di Masserano, la famiglia La Marmora e il Comune di Biella, avevano affidato all’ingegner Lorenzo Jurina, professore al Politecnico di  Milano e noto per importanti interventi di consolidamento di beni culturali di  grande rilevanza storico-artistica, l’incarico per la stesura sia del progetto  di messa in sicurezza a breve della quattrocentesca Torre dei Masserano, sia  del progetto per il consolidamento definitivo.  
Secondo le decisioni prese in questi mesi dai proprietari, con il Dipartimento di Tecnologia Strutturale del Politecnico di Milano (che dal 2006 conduce la diagnostica strutturale sulla Torre) e con il professor  ingegner Lorenzo Jurina, gli interventi si succederanno in tre fasi:

1. messa in sicurezza provvisoria, 18 settembre - 8 ottobre 2012  
2. consolidamento definitivo: si arriverà a questo intervento dopo l’elaborazione del progetto esecutivo da parte  dell’ingegner Jurina, l’approvazione del progetto della Soprintendenza ai Beni  Architettonici e Paesaggistici del Piemonte e della Valle d’Aosta, il  reperimento delle risorse economiche da parte delle proprietà.
3. restauro conservativo: questo intervento dovrà avvenire a valle del consolidamento definitivo e anche per  questo le tappe che lo renderanno possibile sono le stesse del punto  precedente (elaborazione progetto, approvazione e reperimento dei  fondi).

Contestualmente alla conclusione dei lavori si sono avviate le procedure di collaudo che richiederanno qualche giorno e che porteranno alla emissione del certificato di ripristino della stabilità del manufatto, documento indispensabile per concludere formalmente la criticità affrontata.

 

Si è trattato di un intervento diffuso di cerchiatura dall’esterno, al fine di garantire un mutuo collegamento delle pareti verticali separate dalle fessure, opponendosi alla apertura delle lesioni, garantire il contrasto alle spinte orizzontali esercitate dalle volte delle scale. I sistemi di cerchiatura su edifici alti o su elementi strutturali snelli consentono, tra l’altro, di incrementare la resistenza ultima a compressione della muratura, con particolare riferimento alla fase plastica (passando da un materiale a rottura fragile a un “nuovo” materiale a rottura duttile).

La cerchiatura provvisoria è stata realizzata mediante l’utilizzo di numerose cinghie in poliestere messe in tensione tramite dispositivi a cremagliera (i cosiddetti “cricchetti”), disposte sul perimetro esterno dell’edificio, con l’accortezza di interporre tavole in legno sugli spigoli per ridistribuire l’azione cerchiante.

Sistemi di cerchiatura di questo tipo sono stati recentemente utilizzati nel consolidamento provvisorio di torri, e in genere, ampiamente adottati per i consolidamenti di emergenza nelle zone colpite dal sisma.

Le fasce in poliestere (di grande resistenza, 4-5 tonnellate di tiro ) sono state messe in opera da parte di operai specializzati, con brevetto di rocciatore, che si sono calati dalla sommità della torre.

All’interno della torre sono stati posti in opera dei puntelli telescopici regolabili, in grado di confinare le pareti dall’interno. Per consentire inoltre, anche in questa fase temporanea, di incrementare la resistenza alle azioni orizzontali, vento e sisma, sono state utilizzate cinghie in poliestere di controvento disposte con andamento a X ed ubicate nella zona interna della torre, sia nella porzione inferiore, con perimetro quadrato, sia nella porzione superiore, con perimetro ottagonale.

Questi interventi, di miglioramento e di messa in sicurezza, consentiranno di rendere agibile la torre e gli spazi circostanti per eseguire le necessarie prove diagnostiche integrative e provvedere alla fase di consolidamento definitivo.

(Sintesi da relazione tecnica del Prof. Ing. Jurina) 

 

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