01 cagliari 02 torino 03 biella 04 roma
4 biellesi nel Risorgimento: i fratelli La Marmora alessandro_lamarmora_1 alberto_lamarmora_1 carlo_em_lamarmora_1 alfonso_lamarmora_1






Home > News

English (United Kingdom)
la marmora famiglia
Rivista on-line

canale_youtube



Sebastiano Ferrero, il Comitato, gli eventi

Il logo del Comitato Sebastiano FerreroPolitico, diplomatico, committente di opere d’arte, ma innanzitutto “Generale delle finanze” prima dei Savoia poi dei Re di Francia, Sebastiano Ferrero (1438-1519), signore di Gaglianico e capostipite dei Principi di Masserano, fu uno dei personaggi biellesi più influenti e noti del suo tempo in Italia ed oltre. Significativi per la storia del Biellese furono i suoi legami con la Santa Sede, duraturo e saldo fu anche il suo rapporto con l’Impero.

Una figura, quella di Sebastiano Ferrero, le cui scelte influenzarono la storia del Biellese.

Alla sua attività tra l’altro si possono ricondurre edifici prestigiosi pubblici privati, da Biella a Masserano, da Candelo a Gaglianico ed a Benna: riscoprire e valorizzare la figura di Sebastiano Ferrero oggi significa da un lato contribuire al rafforzamento della identità territoriale storica del Biellese, dall’altro a far riemergere la solida rete di relazioni da lui intessute a livello nazionale ed europeo.

Ma le conoscenze che si hanno a suo riguardo sono ancora limitate ed è necessario promuovere ricerche in diverse sedi e discipline.

 E’ con questa consapevolezza che un gruppo di attori pubblici e privati ha costituito, il 19 maggio 2009 un comitato dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della figura di Sebastiano Ferrero.

I soci fondatori del Comitato hanno lavorato congiuntamente alla elaborazione di uno statuto dal quale emergono due finalità:

-          la ricerca e l’approfondimento in campo storico, economico e storico-artistico che si concludano con un convegno sulla figura di questo personaggio che affronti le sue diverse valenze ed una mostra di pittura, centrata intorno agli incroci tra il Rinascimento lombardo e piemontese ;

-          la divulgazione della conoscenza di Sebastiano Ferrero, attraverso attività di valorizzazione territoriale di carattere turistico-culturale.

Dall’estate 2014 il Comitato ha ripreso la sua attività ed è oggi composto dai seguenti soggetti:

Soci fondatori:

Archivio di Stato di Biella,  Camera di Commercio di Biella,

Ass. Centro Studi Generazioni e Luoghi – Archivi Alberti La Marmora,

Francesco Alberti La Marmora,  Comitato per il castello di Benna

Città di Biella-Museo del Territorio Biellese,  Comune di Candelo,

Comune di Masserano,  Comune di Benna.

Soci promotori: Touring Club – Sezione di Biella, Proloco di Candelo.

Alla serata di giovedì 30 aprile alle ore 21.00 presso la basilica di San Sebastiano sarà presente il prof. Mauro Natale, curatore scientifico delle attività del Comitato.

Verranno illustrate le caratteristiche e le finalità del Comitato, le attività scientifiche in corso di elaborazione e l’itinerario turistico culturale dal titolo “I luoghi di Sebastiano Ferrero nel Biellese: prelati, falsari e contadini” che sarà proposto a partire dalle giornate del 1-2-3 maggio (visite gratuite) per continuare con una serie di appuntamenti nell’estate e in autunno, alcuni dei quali in collaborazione con la campagna “Tesoro Italia” del Touring Club Italiano.

La serata sarà allietata da alcuni intermezzi musicali: Luca Lamprillo eseguirà con il suo liuto rinascimentale un programma tratto dalle prime edizioni a stampa di intavolatura per liuto (Petrucci, Venezia), pubblicate nei primissimi anni del Cinquecento.

 

 
Pittori di famiglia, da Palazzo La Marmora all'Accademia Albertina

L’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nelle sale dell’annessa Pinacoteca, in via Accademia Albertina 8, presenta dal 6 febbraio al primo marzo 2015 una mostra dedicata ai “Pittori di Famiglia. Artisti della nobiltà tra XIX e XX secolo”, curata dall’Associazione VIVANT.

(Orari di apertura: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10,00-18,00; mercoledì chiuso).

Veduta del CiocheroLa rassegna riunisce una quarantina di opere realizzate da artisti attivi tra l’inizio del 1800 e la fine del 1900, appartenenti a famiglie aristocratiche piemontesi. Autori e opere tutti documentati nel bel volume intitolato Recherche sui pittori di famiglia. Artisti della nobiltà tra XIX e XX secolo, pubblicato nel novembre 2014 dalla casa editrice Mediares, a cura di Maria Luisa Reviglio della Veneria, per iniziativa dell’Associazione Vivant.

Tra i 226 artisti annoverati nel volume alcune figure della famiglia La Marmora, le cui opere grafiche e pittoriche sono oggi conservate a Palazzo La Marmora dal Centro Studi Generazioni e Luoghi.

Alberto La Marmora con i suoi acquerelli di soggetto naturalistico e ornitologico, una veduta del golfo di Cagliari e la raffigurazione della sua camera al palazzo del principe Doria a Genova.

Vittorio e le sue vedute di ambiente marino e militare, tra le quali in mostra la veduta del porto di Sebastopoli (Crimea).

Giovanna (Jane Bertie Mathew), moglie del generale Alfonso, rappresentò molti luoghi con dovizia di dettagli e spesso accompagnati da didascalia e tra questi la Crimea, che fu tra il 1853 e il 1853 teatro della guerra nella quale furono presenti Alfonso, Alessandro e Vittorio La Marmora.

Filippina fu allieva di Enrico Gonin e tra le sue numerose tempere variegati sono i soggetti paesaggistici, da Torino alla valle d’Aosta, dal Lago Maggiore all’Isola d’Elba fino alla Sardegna. Marianna Arborio Gattinara di Sartirana e Breme fu la moglie del generale Carlo Emanuele e autrice di numerosi lavori ad olio e acquerello, in particolare di belle e significative vedute delle dimore famigliari, come quella del castello di Supponito, detto “il Ciochero”  presso Villanova d’Asti (nella foto) che sarà esposta in mostra.

 

[continua...]
 
Quintino Sella e Alberto La Marmora: due scienziati per immaginare l'Italia

Parla anche biellese la mostra “Immaginare la nazione. Saperi e rappresentazioni del territorio a Torino, 1848-1911”, che sarà inaugurata venerdì 19 dicembre, alle ore 17, presso la prestigiosa sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, e che resterà aperta sino al 29 marzo 2015. La mostra, curata da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Studi storici dell’Università di Torino guidato da Paola Sereno, e realizzata grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, intende illustrare in cinque sezioni il ruolo giocato da intellettuali, scienziati e politici, tra Ottocento e primo Novecento, nel processo di costruzione e diffusione della conoscenza dell’Italia, e il contributo dato all’elaborazione dell’immagine e del fondamento territoriale della nazione. Nella terza sezione uno dei curatori, Silvia Cavicchioli, ha inteso valorizzare le figure di Quintino Sella e Alberto La Marmora, attraverso i prestiti generosamente concessi da tre istituzioni biellesi (Biblioteca Civica, Fondazione Sella, Centro Studi Generazioni e Luoghi-Archivi Alberti La Marmora), che vanno ad aggiungersi ai circa 160 pezzi esposti, gran parte dei quali illustrati in un catalogo di accompagnamento alla visita.

 

[continua...]
 
Presentato a Rovigno il documentario su Massimo Sella

Giovedì 27 novembre 2014, presso la Sala Maggiore della Comunità degli Italiani di Rovigno, è stato presentato per la prima volta il documentario "Il piacere del vivere scarno. Selina Sella a Rovigno sulle tracce del padre Massimo. 1923-1943 Scienza, musica, fotografia".

Il piacere del vivere scarno è un documentario che ci guida a vedere connessioni tra luoghi e ad ascoltare narrazioni tra generazioni.

Ritrovare la quotidianità di un luogo che si credeva perduto per sempre ci fa passare dalla emozione  della riscoperta ad un nuovo inizio: i nostri ricordi anziché tingersi di nostalgia diventano intelaiatura   ancorata nel presente, pontile proiettato sul futuro da cui altri potrà salpare.

Francesco Alberti La Marmora ha iniziato a raccogliere storie quando aveva vent'anni ed ha imparato che spesso esse vengono tenute in disparte con pudore: dedicarsi alla loro raccolta è come scavare dei canali di irrigazione, le narrazioni così si diffondono e portano cose nuove man mano che si irradiano.

Questo documentario, realizzato grazie alla vivace e intensa narrazione di Selina Sella Marsoni, racconta i venti anni di Massimo Sella a Rovigno (1923-1943): non si può dire di lui ci si fosse  dimenticati, ma nei  due luoghi dove ha vissuto più a lungo, Rovigno e Biella, manca  una visione completa delle attività multiformi di questo scienziato-artista, questo documentario crea un ponte.

 

[continua...]
 
Palazzo La Marmora aperto tutte le domeniche da giugno a ottobre

Domenica 1 e lunedì 2 giugno Palazzo La Marmora sarà aperto al pubblico per visite guidate nell'ambito della nuova stagione della Rete Museale Biellese.

L'iniziativa proseguirà fino al primo di ottobre. L'apertura avverrà ogni domenica e giorno festivo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Per informazioni aggiornate sulle varie iniziative, potete accedere alla nostra pagina su Facebook. 

https://www.facebook.com/palazzolamarmora

Per informazioni generali sulle aperture della Rete Museale Biellese, consultate il sito dell'Agenzia Turistica Locale.

 
Palazzo La Marmora partecipa al Gran Tour del Piemonte

Palazzo La Marmora ha aderito al Gran Tour 2014, un'iniziativa che con visite guidate, passeggiate, esplorazioni punta a mettere in luce il Piemonte e il suo patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico.

Palazzo La Marmora ha aderito all'itinerario che si terrà il 1 giugno e che si intitola "Sebastiano Ferrero: mecenate e collezionista nella Biella rinascimentale".

Si tratta di un percorso per scoprire la figura di Sebastiano Ferrero, diplomatico e ambasciatore tra la Torino sabauda e la Milano di Ludovico il Moro. Nel corso della giornata si visiteranno la Basilica di San Sebastiano, capolavoro rinascimentale con preziosi affreschi e tavole della scuola del Lanino e il Museo con le opere del '500 commissionate da Sebastiano. La visita proseguirà a Palazzo La Marmora per ammirare il parco e l'edificio che conserva le tavole con i ritratti della famiglia Ferrero. Tappa del percorso anche il Ricetto di Candelo dove si trova un'imponente casa-torre, detta Casa del Principe, abitazione che Sebastiano Ferrero fece costruire dopo l'investitura feudale nel 1496 e che fu una delle cause delle lotta ingaggiata contro il suo popolo.

Partenza per la visita nel Biellese da piazza Solferino a Torino alle 8,30 e rientro in serata. La giornata biellese del Gran Tour è organizzata in collaborazione con "Biella terra di telai", Comune di Biella, Palazzo La Marmora e Proloco di Candelo.

Il Gran Tour è un'iniziativa regionale con eventi che si tengono dal 24 maggio al 22 novembre. Il progetto è sostenuto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città d Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Partecipano all'organizzazione oltre 60 organizzazioni di volontariato, enti e istituzioni culturali dell'intero Piemonte.

Per informazioni sulle prenotazioni e sulle modalità di partecipazione ai vari eventi, si può scaricare la guida completa al Gran Tour 2014 dai siti www.piemonteitalia.eu e www.torinocultura.it 

 
Palazzo La Marmora ospita "Dopo di noi"

Non solo archivi, non solo un “contenitore” di Storia. Palazzo la Marmora è anche uno snodo di esperienze, un luogo aperto al territorio e alle sue voci.

Dal 3 al 9 maggio Palazzo La Marmora ospita due dei tre eventi previsti in occasione dei dieci anni di attività di “Dopo di Noi”, associazione che si occupa dell’inserimento affettivo, sociale, lavorativo delle persone con disabilità. Il ciclo dal titolo “Apriamo una finestra sul nostro territorio” si svolgerà al Piazzo tra Palazzo La Marmora e Palazzo Gromo Losa.

A Palazzo La Marmora è allestita la mostra “Scorci e colori del nostro territorio” che verrà inaugurata il 3 maggio alle 16,30 da Michelangelo Pistoletto. L’esposizione raccoglie lavori realizzati da giovani con disabilità e sarà aperta dal 4 al 9 maggio dalle 10 alle 18.30.

L’8 maggio alle 9, Palazzo La Marmora ospiterà invece una conferenza dal titolo “Il disabile da peso a risorsa” con interventi di Paola Garbella (Cerino Zegna), Paola Zago (Oasi), Stefano Mosca (Atl).

Evento di chiusura, il 10 maggio alle 16,30 a Palazzo Gromo Losa, con la performance teatrale “C’era. C’è. Ci sarà. Uno sguardo sul territorio biellese” con Franca Bonato e Gian Piero Pramaggiore.

 Programma completo e dettagli degli eventi sul sito http://dopodinoi.biella.it/

 

 
Un epistolario dalla Grande Guerra alla Repubblica

Venerdì 11 aprile 2014 a Torino sarà presentato il libro di Matteo Polo dal titolo “Civiltà e libertà. Margherita Papafava e Lucangelo Bracci dalla Grande Guerra alla Repubblica”.

Il volume, uscito per le edizioni Il Ponte, raccoglie il lungo e intenso epistolario tra due persone che, oltre a essere marito e moglie, fanno entrambe parte di quell’ambiente dell’interventismo democratico italiano le cui connessioni e dimensioni sono in parte ancora da esplorare.

 Alla presentazione, prevista per le 17 alla sede dell’Istituto Storico per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea (via del Carmine 13), interverranno Francesco Alberti La Marmora per il Centro Studi Generazioni e Luoghi, Ruggero Ranieri di Sorbello per la Fondazione Ranieri di Sorbello e Fabrizio Antonielli d’Oulx dell’Associazione Vivant. Discuteranno con l’autore Silvia Cavicchioli dell’Università di Torino e Valeria Mogavero dell’Università di Verona. Presiede la presentazione Alessandro Barbero dell’Università del Piemonte Orientale.

 Margherita Papafava e Lucangelo Bracci sono figure significative all’interno di quell’ambiente di intellettuali aristocratici anti-fascisti di cui fece parte anche Guglielmo Alberti. Nell’archivio di Alberti, custodito presso il Centro Studi Generazioni e Luoghi di Biella, corposi sono gli epistolari che testimoniano dell’amicizia e degli scambi tra Alberti, Papafava e Bracci. Lettere scritte in un periodo, quello degli anni Trenta-Quaranta, attorno al quale negli ultimi due anni vi è stato un fiorire di ricerche storiche che riguardano proprio la costellazione di intellettuali antifascisti all’interno della quale Alberti fu protagonista e attivo come elemento connettore tra i vari gruppi.

Il Centro Studi Generazioni e Luoghi intende favorire l’emergere di questi studi e per questo è tra gli organizzatori della presentazione, insieme all’Istituto per la Storia della Resistenza, all’Associazione Vivant, alla Fondazione Ranieri e all’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Inoltre questa iniziativa offre l’occasione di evidenziare come l’archivio di Alberti costituisca una fonte e una risorsa importante per la ricerca storica della storia del Novecento, proprio in questo 2014 nel quale ricorrono i 50 anni dalla morte di Guglielmo Alberti.

 

[continua...]
 
Fotografie inedite di Guglielmo Alberti nei cinquant'anni dalla morte

Dal 21 marzo al 13 aprile 2014, si terrà a Palazzo La Marmora a Biella la mostra di una serie inedita di fotografie che Guglielmo Alberti scattò durante un viaggio nel Maghreb nel 1934.

Una parte delle immagini venne scelta dall'autore stesso perché destinata a illustrare un reportage che Alberti scrisse per la rivista Circoli nel 1935. Si trattava di 26 fotografie, estrapolate dalle 250 scattate, che furono concatenate in una narrazione ma che non vennero pubblicate dalla rivista.

Oggi a cinquant'anni dalla morte di Alberti, avvenuta nel 1964, una raccolta di quelle fotografie di viaggio viene per la prima volta mostrata al pubblico.

La mostra rientra nella quarta edizione di Memorandum, il festival della fotografia storica che si svolge nel Biellese dal 21 marzo al 13 aprile. Per maggiori informazioni si può accedere al sito dell'Associazione Stilelibero che organizza l'evento. 

Palazzo La Marmora ospita, oltre alla mostra dedicata ad Alberti, altre due esposizioni di Memorandum e altri eventi legati al festival. In particolare, domenica 6 aprile, si terrà a Palazzo la Giornata del Ritratto d'Antan a cura del Fotoclub Biella. Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 sarà allestito un set fotografico nelle sale del Palazzo e sarà possibile farsi ritrarre, rigorosamente in bianco e nero, come nelle fotografie di altri tempi. L'ingresso è gratuito.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 5

Questo sito utilizza Cookie per erogare i propri servizi. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo.

Per informazioni si prega di consultare la nostra COOKIE POLICY

 

Copyright © 2017 Generazioni e Luoghi - Archivi Alberti La Marmora. Tutti i diritti riservati.